Articoli marcati con tag ‘graffiti’
Probabilmente avrete sentito parlare spesso della “street art” e magari avete visto già qualche bella opera.
Ma cosa è realmente la street art?
Il nome è stato dato dai media, per cercare di far luce sul fenomeno crescente, cercando di definirla come una sorta di arte in luoghi pubblici all’aperto (in strada) e spesso con dei risvolti non sempre legali.
Ovviamente bisogna saper distinguere, si possono trovare opere d’arte d’avanguardi ma anche banali porcherie.
La street art ha diversi risvolti e diverse tecniche convergenti, come ad esempio l’uso dei graffiti, proiezioni video a muro, trompe d’oeil etc.
Nel caso del video che vogliamo proporvi però, la street art è più legata all’effetto ottico e quindi allo studio, come nella tecnica del trompe d’oeil, delle prospettive e della profondità spaziale.
Veri e propri quadri su strada, che alterano la percezione dell’occhio, creando ambienti particolari, avvenimenti spettacolari e spesso al limite della realtà.
Nel video che vi proponiamo, troverete una raccolta foto una sorta di album fotografico con i lavori, le opere più assurde e dato che quest’arte lo permette, anche gli accostamenti tra la realtà umana e finzione.
Buona visione!

by Richard Cocks (flikr)
I graffiti per molte persone possono rappresentare atti vandalici da punire con severe punizioni, come ad esempio è successo a Milano, dove un ragazzo è stato sorpreso e costretto a ripulire il muro, oltre ad una considerevole ammenda.
Invece, i graffiti se realizzati con una certa passione, senza usare volgarità e realizzati in spazi dedicati (non di certo in luoghi storici), sono arte allo stato puro. Anzi per molti quest’arte, più comunemente chiamata “street art”, rappresenta l’arte del nuovo millennio.
In alcuni comuni, si è trovato un accordo per mettere a disposizione dei graffitari, spazi da rivalutare.
Anche in altre occasioni questa forma d’arte è stata usata per rivalutare (e meglio commercializzare), come nel caso dei locali privati, quali pub, ristoranti, trattorie e anche altre categorie, che hanno fatto disegnare appositamente dei “murales” all’interno delle proprie mura, per creare un ambient particolare e richiamare un pubblico più vasto; bisogna dire che molti di questi locali hanno riscontrato parecchio successo proprio grazie a questa sorta di arredamento personalizzato.
Negli anni, l’esperienza degli artisti è maturata, portando nuove influenze e nuove tendenze nei vari settori del mondo.

Immagine tratta dal sito cgitalia.it e realizzata da ArtFive (art5.it).
Anche la pubblicità ha preso spunto da questo stile giovanile. Si pensi ad esempio allo spot e alla comunicazione in generale adottata dal marchio di birra “Ceres“. La comunicazione è strutturata per colpire, in maniera abbastanza evidente un target giovanile, attraverso scritte, murales e vestiario, tipici di quest’arte. Questo è solo un esempio, ma anche nel settore dell’abbigliamento vi sono dei prodotti creati appositamente per chi è seguace di questo stile; solitamente magliette molto stravaganti, pantaloni molto larghi e a vita bassa, con enormi tasche (dove mettere le bombolette spray).
I graffiti sono ad un confine molto sottile tra arte e vandalismo e tra fascino e illegalità.
Proprio per questo è un’arte giovanile, in quanto è nello spirito giovanile cercare qualche brivido qua e là.







