Articoli marcati con tag ‘foto singola’
Si è spenta l’anziana infermiera, tratta in una delle più celebri fotografie del secondo dopoguerra.
La fotografia ritrae un’infermiera e un marinaio, avvolti in un bacio appassionato, nel centro di Times Square a New York.
Questa è stata la foto simbolo della fine della seconda guerra mondiale.
La fotografia-simbolo, è uno degli scatti più celebri del fotografo americano di origine tedesca Alfred Eisenstaedt.
L’infermiera vestita di bianco e protagonista dell’immagine, si chiamava Edith Shain ed è morta domenica alla bella età di 91 anni, nella sua casa a Los Angeles.
La donna della foto, ovvero Edith Shain, si rivelò solo 30 anni dopo.
La fotografia simbolo, scattata il 14 agosto 1945, fu pubblicata sulla rivista Life e divenne immediatamente una delle icone della pace e della speranza per un futuro d’amore, convivenza tra popoli e di libertà.
Un caro saluto a colei che involontariamente, ha profuso senso di pace e speranza, nell’animo di tutti coloro che a quei tempi uscivano da una guerra senza precendenti e che ha dato anche valori nobili a tutte le nuove generazioni avvenire.
Ciao Edith!
Le immagini sono tratte dal nuovo libro “Tourbook” che ripercorre tutte le tournée di Fabrizio De André, scovando immagini mai viste, prove e schizzi di allestimento del palco, notizie sui giornali dell’epoca, manoscritti, documenti originali e quant’altro.
Foto, documenti ed immagini stupende che andrebbero stampate si tela, realizzando una serie di foto quadri e organizzati per realizzare una mostra.
Un fotoracconto illustrato che racchiude in se, la voce di una buona parte di coloro che hanno collaboarato con il celebre artista, dai produttori, ai musicisti, tecnici, supporte, fino ad arrivare agli artisti circensi che sempre di più De Andrè desiderava come presenze all’interno della scena ed del palco.
Il libro è edito da Chiarelettere ed è stato realizzato dalla fondazione Fabrizio De André Onlus, curato da Elena Valdini e con la partecipazione di Pepi Morgia.
Il libro sarà in libreria dal 4 Dicembre.
In questo periodo dell’anno, prossimo al natale, nei paesi del nord come la Norvegia è possibile ammirare uno spettacolo unico l’”aurora boreale“.
Colori surreali, pazzeschi, forme e atmosfere magiche che sembrano realizzate al computer…ma così non è…infatti è tutta opera della natura.
- aurora boreale da BL1961
- aurora borealis da zhengxu
- norther lights da nick russill
L’aurora polare, spesso denominata anche aurora boreale è un fenomeno ottico dell’atmosfera che ha come caratteristica principale, fasci di luce, archi aurali di colore rosso verde e azzuro, che nel cielo assume forme molto particolari.
Il fenomeno viene causato dall’interazione di particelle cariche di protoni ed elettroni, di origine solare. Tali particelle eccitano gli atomi dell’atmosfera che reagiscono ed in seguito emettono luci di varie lunghezze d’onda.
In questo periodo, nei paesi nei quali è possibile osservare questo fenomeno, migliaia di appassionati, curiosi, accorrono per fotografare questo fenomeno, chi per studiarlo, chi per realizzare dei foto-report, chi vuol creare dei quadri con foto per arredare la casa o l’ufficio, oppure anche per chi vuole semplicemente avere un ricordo unico.
L’immagine è sicuramente di quelle che lasciano il segno.
Suggestiva e colorata, immagine di New York, riconoscibile subito dalla famosa statua della libertà che caratterizza la grande mela.
La foto parla da se…alba o tramonto non è chiaro…ma neanche scuro
Una scala di colori che formano quasi un arcobaleno, partendo dal giallo arancio in alto, passando dal viola e rosa e concludendo con un blu quasi elettrico del mare.
Oltre ai colori, è la simbologia che si nasconde in maniera volontaria o involontaria non si sa, che colpisce… la statua della liberta in primo piano e alle spalle il sole che scorge tra palazzi e antenne, simbolo di una rinascita o di patriottismo? O anche di regressione o di oscuro futuro?
A ciascuno di noi libertà di interpretazione e di pensiero…
La foto è davvero curiosa, il confronto è schiacciante e la domanda viene spontanea…gli animali ridono?
Così come nel film della Pixar/Disney realizzato nel 2003 “Alla ricerca di Nemo“, lo squalo cattivo che viene anche rappresentato nella locandina per i cinema, viene in questo caso realmente fotografato da un sub, facendo subito notizia.
Il curioso scatto è stato realizzato dal 59enne Amos Nachoum, esperto dei fondali marini e guida di coraggiosi sub che vogliono vedere da vicino le grosse creature dei mari.
L’incontro e quindi lo scatto dell’enorme creatura dei mari è stato realizzato nei dintorni delle coste messicane. Un incontro molto particolare, ma che non ha suscitato alcuna paura nel sub, che anzi ha detto che “le paure verso questi animali sono spesso nelle nostre teste”.
Comunque il sorriso dei 2 squali a confronto è molto simile; anche se nella foto reale, lo squalo sembra abbia un fare minaccioso minore rispetto al sorriso che sfoggia lo squalo “bruto” (bruse) del cartoon. Non sembra così anche a voi?
La storia ci viene raccontata da una nostra cara e disponibile cliente, di nome “Vita” che ci segue da un pò di anni e che ci ha valuto raccontare cosa ha regalato per il compleanno della figlia e come l’ha presentato.
Comincia il racconto con queste parole:
“Era da un pò di settimane che pensavo a cosa poter regalare a mia figlia per i suoi 10 anni, ma oltre a pensare ad una serie di regali tipici che si possono regalare a quell’età volevo aggiungere un qualcosa di mio, personalizzato e che potesse restare come ricordo per entrambe.”
Continua dicendo:
“avevo visto in giro per i negozi, dei pupazzetti molto carini, ma mancava ancora qualcosa per avere un tocco di personalizzazione…così ho pensato a voi e navigando all’interno del vostro sito ho notato tra le novità, l’orsetto personalizzabile con foto; proprio in quei giorni avevo rispolverato dagli album fotografici di quando lei era piccola, una foto stupenda che ci vedeva vicine naso contro naso.”
“a quel punto ho fatto uno più uno, e mi sono subito data da fare per acquistare e stampare il vostro orsacchiotto con la foto che avevo scelto sulla maglietta“. 
“dopo tre giorni avevo già ricevuto il pacco e mancavano altri tre giorni al compleanno. Così, lo nascosi per benino e il giorno del suo compleanno, dopo la festa con amici ed amichette, al momento di andare a letto…lei aveva perso le speranze di ricevere il nostro regalo, ma la sorpresa era sotto le coperte ad aspettarla”
“non vi dico la gioia non appena ha visto l’orsacchiotto con la nostra foto, lo ha abbracciato forte forte e si è coricata con l’orsacchiotto, così come tutto il resto degli altri giorni.”
Vita coclude così:
” Grazie, perchè mi avete fatto felice 2 volte!”
Grazie a te Vita!
Speriamo sempre di poterti tornare utile e di poterti aiutare nel fare delle bellissime sorprese con le nostre idee regalo.












