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Un 20 per cento d’aumento degli incidenti in occasione di incontri di calcio nello scorso campionato e un’estate che anche nelle amichevoli prestagionali registra un livello di violenza inedito, dentro e fuori dai campi. Tutto a poche settimane da una stagione agonistica che, in quanto a sicurezza, per l’Italia dovrebbe segnare l’anno zero, grazie all’introduzione della tessera del tifoso già sperimentata da gennaio 2010.
La ‘Tessera del tifoso’ è una card dedicata a tutti i tifosi di calcio e rappresenta il segno della appartenenza perché vuole essere uno strumento di fidelizzazione fra i tifosi e le squadre identificando i sostenitori di un club o della Nazionale.
Per ottenere questa tessera, ogni tifoso potrà presentare una richiesta al club di cui è sostenitore, che la potrà consegnare dopo aver avuto il nulla osta dalle relative questure, che arriverà solo se il possessore non ha precedenti per fatti violenti (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni). In caso contrario, invece, la tessera non verrà rilasciata e, quindi, il tifoso non potrà usufruire dei vantaggi connessi all’uso della stessa.
Tutti i dati personali comunicati dai tifosi sono conservati solo dalle società sportive e utilizzati (nel rispetto della legge sulla privacy) per promuovere tutte le attività e le agevolazioni offerte ai propri clienti (convenzioni con aziende di trasporto e di ristoro, corsie dedicate, borsellino elettronico e molto altro). L’attività degli organi di polizia, nel progetto della tessera del tifoso, si limita all’esclusivo accertamento di eventuali motivi ostativi e solo per il tempo necessario.
La tessera consente di avere percorsi preferenziali all’interno degli stadi, di avere accessi con controlli limitati, sconti su altre manifestazioni organizzate dalle società, sconti in esercizi commerciali convenzionati o per il merchandising, acquisto privilegiato di biglietti per le competizioni internazionali e per i match dell’Italia, percorsi preferenziali anche in caso di gare all’estero. Inoltre è un investimento per i club ed è un’importante opportunità per promuovere il marchio della società tra i tifosi.
In sostanza, quindi, chi avrà questa tesserà potrà, se l’Osservatorio non porrà veti al riguardo,seguire le trasferte della propria squadra anche se ciò dovesse essere vietato. Una sorta di tesserino di “buona condotta”, quindi. Certo, se poi il giudice sportivo squalifica una curva, o determina di far giocare una partita a porte chiuse, quella tessera non servirà a nulla.
Nel caso, poi, che un tifoso venga coinvolto in incidenti, la tessera verrà bloccata automaticamente.
Quindi andiamo tutti allo stadio e divertiamoci godendoci lo spettacolo giocato.
Che cos’è lo snorkeling? Consiste essenzialmente nel nuotare a pelo d’acqua utilizzando una maschera e un boccaglio, ossia è uno sport che probabilmente tutti noi abbiamo praticato almeno una volta nella vita senza neppure saperlo!
In effetti,è uno sport molto semplice, alla portata di tutti (almeno di tutti quelli che sanno nuotare almeno un po’!), ma nello stesso tempo permette di scoprire le parti più belle e coreografiche del mare.
Che cosa serve per lo snorkeling?
Pochissimo. Bisogna innanzitutto avere una spiaggia a portata di mano, poi basta indossare un costume e avere maschera e boccaglio per iniziare la propria avventura alla scoperta dei fondali. Chi proprio vuole fare le cose seriamente può utilizzare una muta e delle pinne, ma sono accessori aggiuntivi e non strettamente necessari, a discrezione di chi affronta le acque!
Tempo di amichevoli preparative ma da ieri si parla già di campionato con il varo del calendario di Serie A 2010/2011.
Tante novità a cominciare dal luogo in cui è avvenuto il sorteggio, la borsa valori di Milano, ma con grandi assenti come i rispettivi presidenti della Figc e del Coni.
Per sentire il fischio d’inizio bisogna attendere il weekend del 28-29 agosto con partite quasi soft per le big :
davanti ai propri tifosi Milan-Lecce , Roma-Cesena ;
prima trasferta Bologna-Inter Bari-Juventus.
Per avere le prime emozioni da derby arriviamo alla decima giornata quando si affrontano Roma-Lazio, a seguire due giornate dopo quello della Madunina con l’Inter padrone di casa mentre il derby della Lanterna si avrà poco prima della pausa natalizia il 19 dicembre.
Era la “finalina” per il terzo posto, ma nessuno voleva fare brutta figura. L’Uruguay voleva chiudere in bellezza un mondiale comunque fantastico e storico realizzando un risultato migliore del 4° posto del 1970, mentre i tedeschi cercavano di alleviare la delusione per l’ennesima semifinale persa con un successo e un altro podio mondiale dopo quello del 2006.
E va proprio ai tedeschi la cosiddetta finale di consolazione di Sudafrica 2010,che conquistano la seconda medaglia di bronzo di fila a un Mondiale battendo un ottimo Uruguay.
Nel remake della finale del Campionato Europeo di Vienna del 2008, Germania e Spagna si sono affronte nelle semifinali dei Mondiali in Sudafrica con due schieramenti speculari, sia Löew che Del Bosque hanno optato infatti per un 4-2-3-1.
In una partita molto equilibrata sono le difese a fare la differenza : la Germania fa una gara troppo difensiva, e risente forse troppo dell’assenza per squalifica di Thomas Müller e alla fine il goal arriva su un calcio piazzato, con il difensore capitano Puyol bravo ad inserirsi di testa dalle retrovie e a battere il portiere Neuer.
Germania battuta di misura da una Spagna più disinvolta e cinica anche se ognuno di loro ha giocato la propria partita come doveva.
I tedeschi aspettavano guardinghi le offensive degli spagnoli per poi ripartire veloce in contropiede, ma non hanno mai mai saputo cogliere le occasioni in cui le Furie Rosse rallentavano il ritmo.
L’ormai celebre Polpo Poul ritorna a far discutere di lui con una nuova profezia sull’ultimo match della coppa del mondo, ovvero la semi-finale Germania-Spagna.
In questo caso, l’ultimo pronostico del polpo Paul fa tremare la Germania e tutti i suoi tifosi.
L’animale “indovino“, che fino a questo momento ha indovinato tutti i risultati della nazionale tedesca al Mondiale in Sudafrica, ha infatti “previsto” una sconfitta, scegliendo, e anche in fretta, il bussolotto delle così dette “Furie Rosse” della Spagna.
La notizia arrivata dall’acquario «Sea-Life» di Oberhausen getta ovviamente nello sconforto tutti i tifosi della nazionale tedesca, che ormai hanno preso per vero tutte le profezie del Polpo Poul.
Come le altre volte, anche in questo caso in due recipienti sott’acqua sono stati collocati appetitosi molluschi.
Paul si è avvicinato al recipiente con all’interno la bandiera spagnola, snobbando quello con i colori tedeschi.
Fino ad ora, il polpo Poul detto “l’ indovino“, ha previsto la sconfitta della Germania con la Serbia, nella prima fase del torneo, e le vittorie contro Inghilterra e l’Argentina…
I tifosi tedeschi tremano… ma hanno ancora una piccola speranza: nel 2008, infatti, alla vigilia della finale degli Europei, Paul pronosticò la vittoria della Germania sulla Spagna.
Le Furie Rosse, invece, conquistarono il titolo continentale vincendo per 1-0.
Perché, dunque, non sperare in un nuovo errore… al contrario?
Non ci resta che attendere quest’altra bella partita contro la Spagna, per capire quanto ancora veritiero possa essere “Poul“.
In ogni caso vinca il migliore!
Gli Orange hanno vinto 3-2 contro la sorprendente Uruguay e vanno all’ultima partita 32 anni dopo le finali perse dallo squadrone del calcio totale di Cruijff e Kroll.
La Celeste è arrivata fin qui passando solo dopo lo spareggio con la Costa Rica, ma ha saputo far rivivere i fasti di un tempo, conquistando, come minimo, il miglior risultato da Messico 1970, quando chiuse al quarto posto.
Sempre combattiva anche in questa semifinale da dove ne esce a testa alta e con la soddisfazione della finale per il terzo posto in programma sabato sera.
L’Uruguay, parte in attacco, ma la prima palla pericolosa è per l’Olanda: cross di Sneijder, uscita di Muslera, e palla gol per Kuyt che tira alto.
Giocano bene i sudamericani, pressano molto a centrocampo, raddoppiano le marcature, e l’Olanda impiega tempo ad impostare l’azione.
Infatti ne è la conferma il modo in cui arriva il primo gol della squadra europea: gran sinistro ad effetto da almeno 25 metri di Van Bronckhorst che sbatte sul palo e supera Muslera.
Sembrava essere il mondiale delle sudamericane e invece si vede solo Europa.
Ora il vecchio continente può contare 3 squadre per sfatare il tabù per cui nessuna sua squadra ha mai vinto un mondiale al di fuori del confine amico.
Il polpo Paul non sbaglia il suo pronostico e la Germania strapazza l’Argentina dopo aver dato la stessa lezione all’Inghilterra .
Dopo 2 giorni di riposo il Mondiale riprende e lo fa con il botto.
Il primo dei big match di queste sfide a eliminazione diretta è stato avvincente e ricco di sorprese e non poteva certo accontentare tutte le grandi stelle in campo.
L’Olanda torna a disputare una semifinale iridata dopo ben dodici anni mentre per il Brasile il Mondiale finisce ancora una volta troppo presto dopo aver ricevuto l’etichetta scomoda di principale favorita, pur non avendo espresso mai un calcio così brillante.
Le due formazioni si presentano in maniera piuttosto speculare, con Dunga che propone Felipe Melo e Gilberto Silva per coprire la mancanza di Ramires. Gli Orange sono invece nella loro formazione tipo, con i soliti Robben, Kuyt e Sneijder a supporto di Van Persie. E sono proprio questi Tulipani che fanno la differenza.
Quando i Verdeoro erano padroni del campo Sneijder pennella un delizioso cross, Julio Cesar e Felipe Melo la combinano grossa, il pallone carambola sulla testa del centrocampista e si insacca per il più clamoroso degli autogol.



