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Archivi per la categoria ‘estemporanee’

Sono reperibili nel web, delle bellissime immagini di un insolita amicizia tra orsi polari e cani da slitta.

Delle immagini di gioco, di divertimento, che trasmettono veramente forti sentimenti.

Le zampe enormi dell’orso a confronto con quelle del cane da slitta, sembra che possano uccidere con un solo colpo…ma invece si tratta di dolci e tenere carezze, effettuose e molto premurose.

Il video è stato realizzato da una web tv che si chiama “FirstScience.Tv

Non potendo fare a meno di condividerlo, lo pubblichiamo in questo blog per rendervi partecipi di cosa la natura è capace di mostrarci.

Buona visione ;)

Photo by Chip Somodevilla/Getty Images

Photo by Chip Somodevilla/Getty Images

Nonostante il periodo di crisi che da mesi ci perseguita e ci preoccupa…tutti stiamo cercando di reagire nel nostro piccolo, cercando di non frenare la spesa, ma senza eccedere, cercando di essere parsimoniosi, gioiosi e sereni.

In America, a tal proposito, si è vestita a festa per celebrare al meglio questo natale e il nuovo anno.

FreakingNews.com

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Luci, addobbi, regali, neve e tanto altro…per regalare tante immagini di serenità, festività e gioia.

Nessuno sa quando finirà questa crisi, ma è tanta la voglia di rimettersi in gioco, di affrontare le difficoltà rivedendo gli sbagli del passato.

Tutti vogliono e vorrebero un futuro migliore, ma tutti devono metterci del proprio… ;)

gre_07_672-458_resizeUn’altra bella iniziativa da parte dell’organizzazione mondiale “Greenpeace” in collaborazione con “Tcktcktck.org“.

Per tutti i viaggiatori che si troveranno a passare dall’aereoporto di Copenaghen, ad accoglierli ci saranno dei cartelloni pubblicitari e degli espositori banner con le facce dei principali leader mondiali, invecchiate di parecchi anni. (immaginandoli come sarebbero nel 2020)

Ciascuno dei leader invecchiati, presenti in queste rappresentazioni si scusa con la popolazione nazionale e mondiale, con le seguenti parole:

Mi dispiace. Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici…non l’abbiamo fatto

Lo slogan di questa campagna è “Act now: change the future“, ovvero agire subito per cambiare il futuro.gre_01_672-458_resize

Tutte le diverse pubblicità sono state diffuse dalla coalizione mondiale tcktcktck.org e da Greenpeace, per cercare di ottenere un accordo equo, serio e vincolante al summit sul clima di Copenaghen.

Ha suscitato grandi polemiche in Danimarca come in Italia, il sito-videogioco in rete che vuole sensibilizzare sul tema delle violenze sulle donne. Il gioco si chiama “Hit the Bitch“, ovvero colpisci la sgualdrina. (da poche ore è visibile solo dagli abitanti della Danimarca).

Una volta entrati all’interno del sito è possibile picchiare in maniera virtuale una ragazza (attrice) tramite due modalità, o attraverso lo spostamento del mouse o tramite webcam.

La tipologia del gioco è paragonabile hai più famosi videogames sul genere del “picchiaduro“, più schiaffi vengono dati alla donna, più sale il punteggio del giocatore, fino a quando non viene raggiunto lo status “100% gansta” = vero duro, che si traduce subito però, in 100% vero IDIOTA!

Alla fine del gioco, per chi riesce ad arrivarci, non per la difficoltà ma per lo stato di inquietudine che trasmette, si vede la donna che tramortita dai colpi viene lasciata a terra, piangente e piena di lividi.

Una voce fuori campo dice:” il gioco l’hai perso la prima volta che hai alzato le mani su una donna“.

L’impatto è veramente molto forte, anche per chi per completezza giornalistica ha dovuto concludere il gioco, per essere esaustivo, alla fine si sente colpevole e indotto a profonde riflessioni.

Di seguito riportiamo il video che sintetizza le fasi del gioco.

Il sito non è più visibile per gli utenti non Danesi, ciò che compare è la seguente scritta:

Caro visitatore non-danese,

A causa di una quantità molto elevata di traffico “Hit the Bitch” è stato
limitato solo agli utenti dalla Danimarca.

Tuttavia, la violenza domestica è un problema globale, per questo vi preghiamo di sostenere
la lotta contro di esso, anche nel vostro paese.

Grazie per il vostro interesse.

Cordiali saluti
I bambini esposti alla violenza in casa

da jimg944

da jimg944

E’ uscito da poco nelle sale il nuovo film “2012” basato sulle profezie apocalittiche Maya e molti già ne discutono, si preoccupano, ci scherzano su…

…ma cosa dicono le profezie Maya?

La data esatta secondo la quale dovrebbe verificarsi una qualche significativa catastrofe è il 21 dicembre 2012.

La teoria apocalittica si baserebbe sulla fine di uno dei cicli del calendario Maya, anche se questa teoria non trova alcun sostegno dalla scienza astronomica.

Relativamente all’interpretazione della profezia, vi sono diverse teorie in merito; una teoria parla di una completa fine del mondo senza alcuna speranza di vita futura, un’altra invece, parla di una trasformazione radicale del pianeta con un probabile spostamento dei poli.

da jimg944

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Altre invece, parlano dell’avvento di un periodo di pace globale e di profonda evoluzione spirituale.

Quest’ultima tesi trova sostegno nelle idee di apocalisse che avevano i Maya:

ad un periodo oscuro segue un periodo di splendore e rinnovamento“.

La storia ci viene raccontata da una nostra cara e disponibile cliente, di nome “Vita” che ci segue da un pò di anni e che ci ha valuto raccontare cosa ha regalato per il compleanno della figlia e come l’ha presentato.

Comincia il racconto con queste parole:

Era da un pò di settimane che pensavo a cosa poter regalare a mia figlia per i suoi 10 anni, ma oltre a pensare ad una serie di regali tipici che si possono regalare a quell’età volevo aggiungere un qualcosa di mio, personalizzato e che potesse restare come ricordo per entrambe.

Continua dicendo:

avevo visto in giro per i negozi, dei pupazzetti molto carini, ma mancava ancora qualcosa per avere un tocco di personalizzazione…così ho pensato a voi e navigando all’interno del vostro sito ho notato tra le novità, l’orsetto personalizzabile con foto; proprio in quei giorni avevo rispolverato dagli album fotografici di quando lei era piccola, una foto stupenda che ci vedeva vicine naso contro naso.

a quel punto ho fatto uno più uno, e mi sono subito data da fare per acquistare e stampare il vostro orsacchiotto con la foto che avevo scelto sulla maglietta“. orsetto-con-fotoBIG2

dopo tre giorni avevo già ricevuto il pacco e mancavano altri tre giorni al compleanno. Così, lo nascosi per benino e il giorno del suo compleanno, dopo la festa con amici ed amichette, al momento di andare a letto…lei aveva perso le speranze di ricevere il nostro regalo, ma la sorpresa era sotto le coperte ad aspettarla

non vi dico la gioia non appena ha visto l’orsacchiotto con la nostra foto, lo ha abbracciato forte forte e si è coricata con l’orsacchiotto, così come tutto il resto degli altri giorni.

Vita coclude così:

Grazie, perchè mi avete fatto felice 2 volte!”

Grazie a te Vita!

Speriamo sempre di poterti tornare utile e di poterti aiutare nel fare delle bellissime sorprese con le nostre idee regalo.

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Ci sono periodi della vita che si passano in stretto contatto con persone con le quali in fin dei conti passiamo quasi tutto il tempo del nostro giorno. Persone con le quali c’erano state promesse, obiettivi comuni e sintonizzazioni sulla stessa frequenza.

La vita e fatta di segmenti, di percorsi che condividiamo per periodi a volte brevi e altre volte molto lunghi. E’ gratificante fare tesoro di tutto quello che ci si scambia e lasciarsi poi, quando é possibile, un po’ piú arricchiti di ció che dagli altri abbiamo appreso e nella speranza anche di aver trasmesso qualcosa di nostro, di prezioso.

E’ stimolante creare dei documenti che rimangono, delle testimonianze dei tempi condivisi che possono avere forma di parole, di immagini, a volte di note sul pentagramma.

Fotoregali vuole aiutare tutti quelli che questa esigenza la vivono a pieno e vuole dare delle semplici opportunitá di lasciare nella nostra storia oggetti che parlano di noi e di quello che facciamo.

La forma artistica delle immagini é un veicolo prezioso, forse il piú completo per parlare di noi in modo immediato e chiaro.

Pensate che ci siano mezi piú forti dell’immagine? Cos’ha la parola in piú dell’immagine?

E’ molto comune leggere diari di viaggio ed esperienze che riguardano paesi caldi e dorati dell’America centrale e meridionale. Mondi fatti del sole che batte sulla pelle diffonde quell’approccio calmo e posticipante che entra a far parte della ricchezza culturale di questi luoghi.

Un poco meno frequente é invece scorrere cronache di viaggio e memoriali sul Grande Nord, sulla Scandinavia piú estrema e sui luoghi popolati da un’assenza apparente di uomini e fatti quotidiani di vita.

Qualche estate fa al sottoscritto é capitato invece di fare una lunga traversata europea puntando proprio a quelle terre, ricercando esclusivamente quel tipo di ristoro per l’anima, fatto di colori e (non) suoni che si pongono probabilmente al polo opposto delle percezioni regalate dai paesi latini citati in partenza. Proprio per questo motivo, proprio per il fatto di configurarsi come riflesso piú distante e speculare alle “terre del fuoco”, propongono una intensitá emozionale e un senso di introspezione che non é certo meno intenso, é solo radicalmente diverso.

Lascinado le zone della bassa Scandinavia e procedendo verso nord, in un diradarsi di elementi e di corpi visibili, anche la luce cambia. E cambia parecchio.

Procedevo da Bergen e Trondheim verso l’attracco del traghetto che mi avrebbe portato alla mia meta e vedevo che un effetto di trasparenza entrava nei corpi fisici, nella materia delle cose che fotografavo. Una specie di effetto ectoplasma rendeva gli oggetti piú trasparenti dall’interno che riflettevano una luce meno evidente ma piú difficile da comprendere, direi.

Ho avuto la fortuna di incontrare durante il mio viaggio persone molto competenti in fatto in fatto di fotografia che non facevano altro che confermare la mia impressione manifestandomi che avevano difficoltá a definire la luce sulle proprie fotocamere perché era come se cambiasse costantemente a distanza di pochi secondi, durante certe tappe del tragitto.

Ció che era certo é comunque che a poco a poco, percorrendo tratti di mare sui traghetti postali e tratti interni con le ferrovie nazionali ci si stava allontanando davvero dalla Norvegia “abitata” e si procedeva verso Bodo, una localitá che a prima vista ha poco di attrattivo ma disvela una strana, affascinante malinconia se la si cammina un po’, magari proprio verso il porto.

Da Bodo si naviga verso le Isole Lofoten. La mia meta, il mio scopo di viaggio.

Questi magri e freddi arcipelaghi di terre innevate di pescatori ospitano quasi esclusivamente strutture di lavorazione del Merluzzo e flotte di pescherecci silenziosi ed efficaci.

Le case sono piccole, fatte in legno e rosse, come a volersi evidenziare in un contesto che per la sua natura forse le inghiottirebbe.

Le fotografie scattate qui hanno in fatti spesso come protagoniste loro, queste schiere di casette di pesca installate sulla costa, spesso radunate attorno alle strutture di lavorazione e stoccaggio del pesce.

Ci sono linee di pulman che portano da una localitá all’altra delle Lofoten attraversando i ponti molto frequenti che le collegano.

Il modo migliore di realizzare dei buoni reportage fotografici e il modo migliore forse anche per comprendere una realtá che non é né arida né noiosa, ma solo endogena e meno evidente, é sintonizzarsi su una lentezza che non prevede la smania di vedere il posto successivo; bisogna aggirarsi rispettosamente ascoltando i rumori dei gabbiani e i fischi del vento e tenere pronta la fotocamera.

La serie di fenomeni nescosti che si lasciano scoprire a condizione che si abbia la disponibilitá interiore di farlo, é davvero sorprendente.