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Archivi per la categoria ‘curiosità’

Se pensate che uscire a fare la spesa e frugare tra gli scaffali di un supermercato sia un’attività noiosa e affatto stimolante, l’ultima trovata made in USA vi farà cambiare idea.

In America, infatti, spopola da un po’ di tempo un nuovo stravagante sport che consiste nel riuscire a riempire le buste della spesa nel modo più rapido e ingegnoso possibile.

Chi ha detto che riempire una shopper è monotono e “scontato”?

A quanto pare se ne può fare una vera e propria arte, tanto che negli Stati Uniti viene addirittura organizzato un campionato nazionale di “riempimento buste”, con tanto di spirito di competizione e premiazione finale.

Chiunque sia solito andare a fare la spesa sa bene che, sebbene sembri qualcosa di scontato e semplice, in realtà sono molte le difficoltà che subentrano nel temuto momento del riempimento della busta soprattutto se ad attenderti c’è una lunga fila di gente che preme in attesa di pagare i propri acquisti.

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Palla di neve personalizzata

Mancano ormai pochi giorni al Natale e il fervore dei preparativi e della ricerca dei regali natale sta già prendendo il sopravvento.

Nono si può negare, infatti, che la festa maggiormente sentita tra i cristiani ha assunto, negli ultimi anni, un sempre crescente significato laico legato, appunto, allo scambio di regali, alla famiglia e a figure del folclore come Babbo Natale.

Ma come si vive il Natale nelle altre parti del mondo?

Le ritualità e le credenze, legate a questa festività tra il sacro e il profano, variano notevolmente da paese a paese e da cultura a cultura e in un mondo sempre più globalizzato come il nostro è  doveroso conoscerne le sfumature.

In molti paesi africani, ad esempio, la coesistenza di culture religiose diverse ha dato vita ad interessanti incontri, così per natale le  famiglie si riuniscono attorno agli anziani e tutti i conoscenti senza far distinzione fra i culti sono invitati a partecipare alla cena della vigilia.

In quella sera vige infatti l’usanza di tenere aperta la porta di casa cosicchè chiunque si senta il benvenuto.

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In questi giorni qualcosa di molto curioso sta avvenendo sul social network più potente del momento: un’invasione di personaggi dei cartoon!

Dal 15 Novembre, infatti, circola sulla rete l’invito a cambiare la propria immagine del profilo con la raffigurazione di un personaggio dei cartoni animati. Il messaggio che ha raggiunto ormai quasi tutti gli utenti è il seguente:

“Dal 15 al 22 novembre cambia la foto del tuo profilo di Facebook con quella di un eroe dei cartoni animati della tua infanzia e invita i tuoi amici a fare lo stesso… lo scopo?

Per una settimana non vedremo una sola faccia “vera” su Facebook ma un’invasione di ricordi d’infanzia…”

Ma di che si tratta esattamente?

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Ci sono momenti della vita, che per un motivo o per un’altro, ci segnano per sempre, persone il cui semplice ricordo ci fa stringere il cuore, luoghi e profumi capaci di aprirci un “varco” dentro l’anima da cui scorrono impetuose emozioni spesso “troppo ardue da conservare”… dentro di noi o magari in una foto.

Ed è proprio da ciò che prende spunto l’iniziativa di un blogger americano, Jason Lazarus, dal titolo, appunto, “Too hard too keep”.

L’idea è di raccogliere foto inviate da utenti da tutte le parti del mondo che, per un motivo mai specificato sul blog, decidono di sbarazzarsi di fotografie personali legate a ricordi ormai troppo onerosi da sopportare.

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Siamo nel mezzo di quella che viene solitamente definita “Estate di San Martino”, ma qualcuno si ricorda perché si chiama così o perché è in questo periodo?

In effetti il nome e il periodo sono connessi alla stessa leggenda, che parla di tempi lontani, di ricchi cavalieri e di poveri mendicanti, una delle tante leggende di santi che hanno finito per entrare a far parte della nostra cultura popolare.

In un freddo novembre in cui la neve già aveva cosparso abbondantemente le strade, un cavaliere era diretto verso casa con il suo cavallo, ben coperto dal suo mantello. Questo cavaliere si chiamava Martino e gli mancavano tre giornate e mezzo di cammino per arrivare alla sua casa, cui pensava con desiderio, immaginando il tepore che avrebbe trovato.

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E’ la parola più usata, la più scritta, la più pensata, la più tormentata di sempre ma anche la più struggente: Amore.

E’ proprio l’amore sofferto, l’amore finito il tema di un’eccentrica mostra, da poco inaugurata presso il Museum of broken relationships (appunto “Il museo delle storie finite”) a Zagabria, in cui sono esposti vari feticci di amori ormai perduti.

Il progetto era nato nel 2006 come un allestimento itinerante che da Zagabria era passato per Spalato, Berlino, Belgrado, San Francisco, Singapore, Manila, Cape Town e Istanbul per poi trovare sede stabile presso il museo della capitale Croata.

I Visitatori sono già tantissimi e nel frattempo contiua la raccolta delle opere da esporre, inviate da un sempre crescente numero di ex-innamorati dai cuori infranti che vogliono sbarazzarsi simbolicamente degli oggetti più significativi delle loro relazioni amorose ormai perdute.

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Esiste un posto dove il tempo sembra essersi fermato. Anzi immortalato.

E’ il “Cuckooland Museum, il museo degli orologi a cucù del Tabley, in Gran Bretagna.

Si tratta di uno dei musei più strani del mondo che nel 2010 festeggia i suoi primi 20 anni di vita.

Questo santuario del tempo fu messo su dai fratelli Roman e Maz Piekarsky dopo che avevano raccolto una collezione di ben 600 e più orologi a cucù, ogni parte dei quali proviene dalla Regione della  Foresta Nera dell’europa centrale.

Il primo orologio che i due fratelli reperirono era un pezzo in stile parque, un orologio molto raro risalente al 1850 circa.

Si tratta, pertanto, di una collezione molto pregiata che lascia a bocca aperta ogni visitatore. Ciò che colpisce in questo eccentrico museo sono, oltre all’indubbia  originalità, la qualità e la varietà che caratterizzano gli antichi orologi in esposizione.

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Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo messi a fare dei disegnini, degli scarabocchi più o meno comprensibili sulla sabbia.

Vi siete mai sentiti artisti? Forse perchè non vi siete mai presi sul serio?

Tutto nasce dalla creatività di Samuel Dougados che a 34 anni, gira il mondo con un rastrello alla ricerca spiagge sabbiose, più o meno grandi.

Partendo dal mare di Biarritz, la città francese in cui vive, il giovane artista si sposta verso le coste della Spagna e del Marocco per disegnare forme astratte sul bagnasciuga con il suo strumento da lavoro.

Una volta finito il lavoro con il rastrello Samuel si sposta verso l’alto per cogliere con la macchina fotografica il frutto del suo lavoro.

Chissà se passerà o se è già passato dalle coste italiane?

Vabbè, in attesa di vederlo all’opera dal vivo, accontentiamoci di questo video che racconta dei suoi viaggi e di quando disegnare sulla sabbia diventa un arte

Il video dura 4 minuti e 18 secondi ed è sul finale che tutti i disegni, veri capolavori, diventano comprensibili in quanto fotografati dall’alto.

Buona visione ;)

Nelle parole, nelle immagini, negli accostamenti… è normale, raggiunge lo scopo: attirare l’attenzione ed entrare nella memoria dei possibili clienti.

L’ultima pubblicità scandalo viene segnalata dalla Gran Bretagna, dove una conosciuta marca di gelati ha usato, per l’ultima campagna promozionale, l’immagine di una giovane suora… niente di male, se non fosse che….. la suora è “incinta.

Subito vi è indignazione da una  parte della comunità, che grida allo scandalo.

Chi più, chi meno ha qualcosa da dire sull’immagine scelta per pubblicizzare i suddetti prodotti; anche perché a breve, ci sarà la visita del papa.

La libertà di espressione è sacra, ma bisogna tener sempre conto che la propria libertà, inizia e finisce la dove inizia e finisce la libertà degli altri. Soprattutto su questi temi, sarebbe forse meglio evitare di creare tanto “scalpore ricercato” perché  aumenta  l’audience della campagna pubblicitaria, facendo da traino e supporto alle stesse, che per avere successo ricercano lo scandalo.

L’immagine è forte, ma ritrae forse una società che volente o nolente è reale.