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Passate le feste natalizie e con esse il trambusto degli incontri, dei regali e delle cene, si ritorna sommessamente alla routine quotidiana ma non per questo si deve rinuciare al relax e a un po’ di “colore”.
Il grigiore delle giornate invernali è difficile da sconfiggere se non alleggerendo il peso della ripetitività dedicandosi ad attività stimolanti ed appaganti.
E cosa c’è di meglio di un’accogliente sala cinematografica, un bel film e una porzione di pop corn?
Nei giorni appena successivi alle feste le sale cinematografiche hanno assistito al ritorno di un’abbondande affluenza di spettatori soprattutto per via delle grandi proposte di questo mese.
Dopo i film di Natale per le famiglie, come l’ultimo della saga di “Harry Potter”, “Narnia” o il simpatico cartone animato della Disney “Rapunzel”, le sale hanno cominciato a brulicare per pellicole particolarmente attese.
“The social network” è il titolo di un film atteso nelle sale italiane per il 12 novembre di quest’anno. Che cos’ha di particolare? Parla della storia di Facebook e di come è nato il social network più famoso del mondo, che, in bene e in male, ha cambiato il modo di comunicare, di raccontare e di raccontarsi, di condividere foto ed esperienze, di fare pubblicità, di farsi conoscere, di fare indagini, di ritrovare amici d’infanzia… e potremmo andare avanti ad elencare molte altre cose ancora.
Sembra quasi strano ora pensare ad un mondo senza Facebook, considerato quanto siamo abituati ad usarlo. L’uso di Facebook è talmente ampio da essersi differenziato: se prima si usava Facebook soltanto con i propri pc o notebook, ora si usa normalmente anche con i cellulari, come se fosse la cosa più scontata del mondo.
“The social network” racconta tutto ciò che è venuto prima di questa svolta e mette in scena, per chi ancora non la conosce e per chi è curioso di vederla raccontata, la storia quasi incredibile di Mark Zuckerberg, che da brillante studente di Harvard è diventato il più giovane miliardario del mondo.
I cinema sono di nuovo pronti a tingersi di magia… di che cosa stiamo parlando? Sicuramente lo hanno già intuito i fan più accaniti della saga scaturita dalla penna di J.K. Rowling: il 19 novembre anche in Italia arriverà la prima parte dell’ultimo film della saga di Harry Potter, tratta dal libro Harry Potter e i doni della morte.
Si apre nuovamente il sipario su Harry e su tutti i suoi amici, pronti a vivere l’ultima delle loro fantastiche avventure. Il film, che inizialmente era stato previsto in un unico episodio, è stato diviso in due parti per far sì che possano essere meglio rappresentate le vicende narrate nel libro. La prima parte sarà sul grande schermo, come abbiamo detto, il prossimo 19 novembre, mentre per la seconda parte, girata in concomitanza con la prima, bisognerà attendere altri mesi, fino al 15 luglio 2011, ammesso che non ci siano ulteriori variazioni.
Le riprese per questo film sono iniziate a febbraio del 2009, con la regia di David Yates e la sceneggiatura di Steve Kloves (autore di ogni film, tranne che di Harry Potter e l’Ordine della Fenice). Ovviamente sempre gli stessi attori sono stati chiamati come protagonisti, ormai amatissimi dal grande pubblico: Daniel Radcliffe indossa nuovamente le vesti di Harry Potter, Ralph Fiennes sarà ancora il cattivissimo Voldemort, mentre Rupert Grint ed Emma Watson accompagneranno nuovamente il loro amico Harry come Ron ed Hermione.
La storia della musica è fatta di innumerevoli personaggi e canzoni e ognuno di essi spicca per una sua particolare importanza, per una sua vicenda, per appassionati e fedelissimi che ricordano a memoria testi e accordi.
Nell’immenso panorama musicale, però, ci sono delle stelle che brillano di luce propria, musicisti o gruppi che hanno una storia a sé e che sono rimasti scolpiti nella memoria comune come icone di un periodo o di uno stile. Così, ragazzi di strada hanno finito col diventare, quasi per caso, praticamente immortali e son stati soprattutto quelli con vite discusse e irriverenti a predominare, diventando spesso (anti)eroi per diverse generazioni di fan e protagonisti di film di successo.
Un nome su tutti? Jim Morrison. Chi non ha mai ascoltato “Light my fire”? Quanti hanno scritto le sue frasi su zaini e diari? Jim Morrison, dopo una vita passata a superare tutti i possibili limiti, è morto nel 1971 e il gruppo che aveva portato alla fama, il famosissimo gruppo dei Doors, si sciolse due anni dopo. Nel 1991 si scomodò addirittura Oliver Stone per girare un film intitolato The Doors, in cui il cantante degli eccessi era interpretato da Val Kilmer. Il film arrivò in Italia nel settembre del 1991, accolto male dalla critica (che lo riteneva troppo superficiale nel trattare i rapporti privati e troppo semplicistico nel tratteggiare la figura di Jim Morrison), ma benissimo dal pubblico.
Il 06/06/2010 ricorre il trentesimo compleanno del film “THE BLUES BROTHERS” con il quale la omonima band entra a tutto blues nella storia della musica e del cinema.
Il film è ambientato a Chicago, 1980.
Protagonisti deIla pellicola i due fratelli Jake “Joliet” Blues (John Belushi) ed Elwood Blues (Dan Aykroyd), che, attraverso periperzie miste di blues e federali, umanità e illegalità, orfanotrofi e carceri, diventarono in breve tempo famosi in tutto il mondo, inconfondibili nelle loro tenute nere e negli occhiali da sole Ray-Ban Wayfarer.
Diverse le illustri comparse nel film e lungo l’elenco dei brani suonati eseguiti dagli stessi interpreti originali, che partecipano direttamente al film come attori (Aretha Franklin, Cab Calloway, Ray Charles, James Brown) o nella parte di sé stessi (John Lee Hooker).




