Il Gruppo fondatore composto da 12 persone si trova a bordo della “Phyllis Cormack” in navigazione verso l’ Alaska per una protesta contro i test nucleari per impedire l’esplosione di una bomba nucleare ad Amchitka perché lo scoppio poteva danneggiare una zona naturale protetta abitata da 3000 lontre di mare in pericolo, aquile di mare testabianca e falchi pellegrini.
Da allora, diversi sono i campi d’azione dell’organizzazione impegnata con la sua protesta, diretta e non violenta, per la difesa del clima, delle balene, dai test nucleari e dell’ambiente in generale.
Da diversi anni l’impegno di Greenpeace è rivolto ad altre questioni ambientali come il riscaldamento globale, l’ingegneria genetica e la pesca a strascico.
Negli anni l’organizzazione ha aperto uffici nazionali e regionali in 41 Paesi (Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Figi, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, India, Israele, Italia, Giappone, Libano, Lussemburgo, Malta, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Papua Nuova Guinea, Filippine, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tailandia, Turchia, Regno Unito, USA) tutti affiliati con Greenpeace International, con sede ad Amsterdam.
Greenpeace dispone di una flotta importante, grazie ai contributi di milioni di donatori e fondazioni no profit, non accettando fondi da governi o grandi aziende, composta di sei navi:
- Rainbow Warrior
- Esperanza
- Artic Sunrise
- BelugA
- Argus
- Sirius
Col passare degli anni, grazie alla collaborazione di giornalisti e fotoreporter, Greenpeace ha migliorato la propria azione documentando i propri interventi a difesa dell’ambiente.



















