Non bisogna mai sottovalutare il pericolo di un temporale estivo: nei mesi estivi infatti, si registra un aumento dei fulmini e il rischio di rimanerne vittima aumenta.
L’invito alla prudenza viene da alcuni ricercatori americani del National Lightning Safety Team, che si fanno promotori di una campagna di sensibilizzazione con lo slogan “When thunder roars, go indoors” (quando il tuono muggisce, andate al chiuso).
Il rischio di essere vittima di un fulmine fortunatamente è molto basso e negli ultimi 30 anni è diminuito, grazie alle campagne di sensibilizzazione.
Un buon traguardo, ma è comunque utile mantenere uno stato di allerta e conoscere i comportamenti da mettere in atto per evitare spiacevoli sorprese.
Il fenomeno dei fulmini è particolarmente importante nelle regioni tropicali ed equatoriali ma anche l’Italia, per le sue caratteristiche geografiche, è spesso interessata da fulmini.
Le Regioni dove più spesso si registrano eventi fatali sono la Sardegna, il Trentino e l’Abruzzo - riferiscono gli esperti. I motivi sono diversi e vanno dalla presenza di aree montagnose dove cadono più fulmini alla maggiore diffusione di attività all’aperto come la pastorizia.
Quando il fulmine si scarica direttamente su una persona il decesso è inevitabile, ma nel caso della fulminazione indiretta, ossia causata dalla dispersione della corrente nel terreno circostante al punto d’impatto del fulmine, le conseguenze sono in genere minori, anche se a volte molto gravi.
La fulminazione indiretta può comportare ustioni, arresto cardiaco, arresto respiratorio, problemi alla vista a causa del bagliore del fulmine nonché disturbi uditivi per il rumore dovuto al violento spostamento d’aria.
Quasi tutti ormai sanno che quando c’è un forte temporale con lampi e fulmini la prima cosa da fare è cercare rifugio al chiuso ed evitare di mettersi sotto gli alberi. Ma gli accorgimenti utili non si fermano, infatti se si è all’aperto, senza alcun riparo nelle immediate vicinanze, bisogna evitare di stare in piedi con le gambe divaricate a causa del rischio di differenze di potenziale elettrico tra i due piedi. È meglio accucciarsi, tenendo i piedi il più uniti possibile e con la testa tra le ginocchia.
Se si è in un gruppo di persone, sparpagliarsi per evitare la propagazione dalla scarica tra vicini.
Un’utile precauzione è quella di liberarsi da qualsiasi oggetto metallico (collanine, orologi, etc.) e cercare di evitare tutte le strutture metalliche, come per esempio i piloni, tettoie aperte, cabine telefoniche.
Se si è al mare, durante un temporale stare distanti dalle barche e dalla spiaggia perché gli ombrelloni e gli alberi delle imbarcazioni possono attirare un fulmine.
Uscire subito se si sta facendo il bagno. Rifugiarsi in macchina se possibile, chiudendo bene i finestrini ed evitando di toccare le portiere del veicolo. Infine tenere presente che le persone colpite da fulmine non sono cariche elettricamente e dunque non si rischia nulla a prestare loro soccorso.
Al contrario il soccorso immediato può risultare determinante per salvare la vita.




















