Dopo 2 giorni di riposo il Mondiale riprende e lo fa con il botto.
Il primo dei big match di queste sfide a eliminazione diretta è stato avvincente e ricco di sorprese e non poteva certo accontentare tutte le grandi stelle in campo.
L’Olanda torna a disputare una semifinale iridata dopo ben dodici anni mentre per il Brasile il Mondiale finisce ancora una volta troppo presto dopo aver ricevuto l’etichetta scomoda di principale favorita, pur non avendo espresso mai un calcio così brillante.
Le due formazioni si presentano in maniera piuttosto speculare, con Dunga che propone Felipe Melo e Gilberto Silva per coprire la mancanza di Ramires. Gli Orange sono invece nella loro formazione tipo, con i soliti Robben, Kuyt e Sneijder a supporto di Van Persie. E sono proprio questi Tulipani che fanno la differenza.
Quando i Verdeoro erano padroni del campo Sneijder pennella un delizioso cross, Julio Cesar e Felipe Melo la combinano grossa, il pallone carambola sulla testa del centrocampista e si insacca per il più clamoroso degli autogol.
Il pareggio galvanizza stavolta gli olandesi e la partita diventa emozionante. Le azioni di rimessa degli arancioni diventano via via più pericolose e la vera svolta del match giunge al 68’: da un corner Robben crossa al centro dell’area, la sfera viene deviata Kuyt e poi è il solito Sneijder a realizzare di testa il 2-1 per un tripudio incredibile.
Ora come non mai il traguardo può essere raggiunto.
Il continente nero si era stretto attorno alle “Black stars” confidando nel miracolo, ovvero applaudire un’africana in semifinale come mai era successo nei precedenti Mondiali. Ma il sogno si è infranto a undici metri dalla storia. Infatti sono stati proprio i rigori a condannare il Ghana contro l’Uruguay.
Parte meglio l’Uruguay, contro gli africani guardinghi e molto corti tuttavia si finisce ai supplementari dopo l’1-1 ai novanta minuti. Ci provano e ci credono di più i ghanesi, mentre la squadra di Tabarez appare in riserva di ossigeno.
Quello che accade all’ultimo minuto, poi, spiega tutto: Suarez prima salva sulla linea di piede, poi ci mette le mani, il cartellino rosso sembra il preludio al dramma Celeste ma invece segna la maledizione africana. Gyan sbaglia stampando la palla sulla traversa e porta la partita al dischetto. Qui è solo “saracinesca” Muslera che con le sue due parate porta la sua nazionale a distanza di 40 anni fra le prime quattro al mondo.
Ora sarà
Olanda – Uruguay
Semifinale imprevedibile !!!


















