Era la “finalina” per il terzo posto, ma nessuno voleva fare brutta figura. L’Uruguay voleva chiudere in bellezza un mondiale comunque fantastico e storico realizzando un risultato migliore del 4° posto del 1970, mentre i tedeschi cercavano di alleviare la delusione per l’ennesima semifinale persa con un successo e un altro podio mondiale dopo quello del 2006.
E va proprio ai tedeschi la cosiddetta finale di consolazione di Sudafrica 2010,che conquistano la seconda medaglia di bronzo di fila a un Mondiale battendo un ottimo Uruguay.
Ancora un terzo posto, dopo quello, ben più amaro, di Germania 2006 ma la continuità dei tedeschi è impressionante se si considerano anche i secondi posti al Mondiale nippo-coreano del 2002 e all’ultimo europeo, anche se l’acuto finale manca ormai da lungo tempo.
Dopo un bel match, equilibrato ed agguerrito ne viene fuori un 3-2 finale che è il frutto infatti di una partita spettacolare che ha portato le due nazionali ad affrontarsi senza alcuna paura di perdere e con il plauso che va ai giocatori scesi in campo.
Determinante in negativo per i sudamericani la prestazione di Muslera incerto sul primo gol e colpevole sul secondo ma e’ stata una bella partita che ha sancito il trionfo dell’Europa che occupa i tre podi. I complimenti vanno a entrambe le nazionali, in particolare al Celeste Forlan eletto Pallone d’oro della manifestazione; per il gioco mostrato, terzo o quarto posto non conta, avrebbero meritato di vincere entrambe.
Infatti su una cosa siamo tutti d’accordo: Germania e Uruguay sono due squadre che in questo torneo hanno sorpreso un po’ tutti e che hanno dimostrato di poter tenere testa a rappresentative che, alla vigilia, magari erano considerate molto piu’ quotate.
Quello della finalissima Olanda-Spagna era una sfida forse a sorpresa ma sicuramente intrigante, tra due nazionali che praticano un calcio d’attacco e promettono spettacolo e che non sono mai salite sul tetto del mondo, finora.
Gli Oranje puntavano sulla qualità dei suoi tenori là davanti, le Furie Rosse si appoggiavano sulla manovra dei suoi palleggiatori in mezzo al campo.
Ed è proprio questa determinazione che ha portato la Spagna al vertice del mondo.
Uno sforzo alla scalata dopo la vetta dell’europeo conquistata 2 anni fa,raggiunto grazie alla determinazione del centrocampista Iniesta bravo a inserirsi tra le file difensive arancioni e infilare a tre minuti dal termine dei supplementari.
E’ proprio nel secondo stanchevole tempo supplementare che avviene la svolta. Dopo soli 5 minuti Heitinga stende Xavi ai 18 metri e per lui scatta il secondo giallo: Olanda in 10 e in chiara difficoltà contro una Spagna che ha ancora energie da vendere.
Così il match diventa maggiormente a senso unico e le Furie Rosse trovano lo sbocco: sponda di Torres, riceve Fabregas, subito palla dentro per il centrocampista del Barcellona, che da posizione decentrata non fallisce.
Dopo il gol quindi la coppa alzata alta al cielo di Johannesburg da capitan Casillas sempre decisivo in questa kermesse ma la vittoria finale ha esaltato i valori di un “gruppo eccezionale” che si è meritato il primo sucesso della storia.


















