Quando si pensa a quale sia il migliore arredamento per una casa o anche solo per una stanza, spesso si trascura un elemento fondamentale, ossia la luce. Ovviamente non bisogna pensare soltanto alla luce naturale, in quanto su quella non si possono fare grandi interventi, ma si deve giocare abilmente con tutte le altre fonti luminose che si hanno a disposizione e che si possono collocare nei diversi ambienti. La luce può arredare tanto quanto il mobilio e sicuramente ne è un complemento. Vediamo qualche indicazione sulle principali fonti di luce a nostra disposizione.
I lampadari
I lampadari sono le fonti luminose più diffuse in case e uffici e sono deputati a garantire la migliore illuminazione generale della stanza in cui si trovano. In linea di massima è necessario un lampadario ogni 20 mq, quindi in una camera di più o meno questa dimensione e con le pareti alte non più di tre metri si può collocare un lampadario con pendenza di circa 50 centimetri ed essere sicuri di avere una buona fonte di luce. Un lampadario deve essere scelto in base all’arredamento della stanza in cui si trova, o per contrasto o per affinità.
Gli abat jour
Gli abat jour sono utilizzati per illuminare una piccola porzione di spazio, specialmente laddove sia sufficiente una luce poco forte o soffusa. La loro collocazione classica è, non a caso, sui comodini in camera da letto, oppure su mobili e mensole in un salotto, in qualche angolo ad esempio deputato alla lettura e al relax, in cui una fonte di luce moderata è perfetta. Anche gli abat jour sono un elemento di arredo importante, ne esistono infatti di materiali pregiati e forme particolari, che sono dei veri e propri oggetti di design capaci di esprimere uno stile e di appassionare chi si decide all’acquisto.
I faretti
I faretti, di varia forma, di varia capacità di illuminazione e di varia misura, sono dei veri e propri fac totum dell’arredamento e grazie a loro è possibile dare ad una stanza un tocco di particolarità. I faretti danno il meglio di sé quando usati per sottolineare specifici punti di un ambiente a cui si vuole dare risalto: posti sotto un quadro, all’interno di una nicchia, o a illuminare una libreria, rendono subito chiari i gusti di chi li ha collocati e donano originalità.
Affidandoci ad un architetto di indubbia fama, possiamo concludere affermando: “L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”, Le Corbusier.


















