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Il 06/06/2010 ricorre il trentesimo compleanno del film “THE BLUES BROTHERS” con il quale la omonima band entra a tutto blues nella storia della musica e del cinema.
Il film è ambientato a Chicago, 1980.
Protagonisti deIla pellicola i due fratelli Jake “Joliet” Blues (John Belushi) ed Elwood Blues (Dan Aykroyd), che, attraverso periperzie miste di blues e federali, umanità e illegalità, orfanotrofi e carceri, diventarono in breve tempo famosi in tutto il mondo, inconfondibili nelle loro tenute nere e negli occhiali da sole Ray-Ban Wayfarer.

Diverse le illustri comparse nel film e lungo l’elenco dei brani suonati eseguiti dagli stessi interpreti originali, che partecipano direttamente al film come attori (Aretha Franklin, Cab Calloway, Ray Charles, James Brown) o nella parte di sé stessi (John Lee Hooker).


Aretha Franklin in look massaia, ciabatte e grembiule, che canta (in versione un po’ accelerata) il suo classico hit degli anni ’60, (Think) rivolta al marito che vuole abbandonare la tavola calda per aggiungersi alla band dei Blues Brothers come chitarrista (il coro e le ballerine sono ovviamente le lavoranti, e la situazione è una sceneggiatura della canzone “pensa alle conseguenze” se te ne vai con gli altri Blues Brothers a suonare).

Cab Calloway, factotum dell’orfanotrofio, nella sua magistrale interpretazione all’inizio dello spettacolo lungamente rinviato del suo Minnie Moocher, per ingannare l’attesa dell’arrivo dei fratelli blues, ostacolati dai nazisti USA che li stanno inseguendo (assieme alla polizia e alla donna del mistero), prima calmando il pubblico che rumoreggiava e poi trascinandolo a cantare con lui.

Ray Charles, negoziante, con la sua divina interpretazione di un classico brano R&B di Fats Domino (I’m Walking), a favore della raccolta di fondi affidata ai ragazzini dell’orfanotrofio.

James Brown, vulcanico nella parte di un prete predicatore (il reverendo Cleophus James) che trasforma la funzione in un concerto trascinante, durante il quale i fedeli ballano e saltano in modo irrefrenabile, un evento che fa “vedere la luce” al fratello Jakie Blues (alias John Belushi).

Ma IMPAREGGIABILE e protagonista assoluto del film rimane il rocambolesco arrivo dei fratelli blues, e la loro pirotecnica ed irripetibile interpretazione del trascinante rythm & blues Everybody needs somebody to love di Wilson Pickett.
Memorabili il ballo cadenzato e sincronizzato dei due “fratelli blues” e i salti incredibili di Belushi.

E….. dopo la inevitabile cattura (erano inseguiti praticamente da tutte le polizie americane, dall’esercito e dalle teste di cuoio), il concerto finale in prigione dove la Blues Brother Band al completo mette in scena, ovviamente, Jailhouse Rock (Il rock della prigione), il classico del rock’n roll di Elvis Presley.

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