L’apparenza viene interpretata e vissuta a trecentosessanta gradi. Ognuno di noi da un valore ed una sferzata alla situazione che vuole vivere.
Proprio per la diversa valenza che si da al fenomeno, siamo portati a vivere il tutto ed il contrario di tutto, basta cambiare il contesto.
Possiamo per esempio immaginare uno scenario che tocca il sentimento.
Quante volte ci siamo fermati solo davanti all’apparenza per non avere il coraggio di andare verso la sostanza delle cose.
Paura! Insicurezza! Superficialità! Tutte cose che appartengono alla stessa medaglia.
Probabilmente, soltanto dopo ci rendiamo conto di avere sbagliato tutto, quando ci troviamo davanti ad una bella ragazza o ad una interessante situazione. Spesso vogliamo che sia il destino a combinare il nostro futuro; da esso ci lasciamo trascinare come un gioco, per divertirci, commuoverci, emozionarci.
Cosa diversa è il viaggiare.
Il viaggio interpreta al contrario, la volontà di non fermarsi solo all’apparenza ma di andare fino in fondo alle esplorazioni e alle terre sconosciute. E’ bello allora vivere questi momenti di gioia immensa, volare, solcare i mari, andare nel punto più alto della terra o scendere nel profondo degli abissi.
In ogni caso l’uomo ha bisogno di tutte queste cose per sentire tutta la sua umanità.


















