
Foto - Charlie Chaplin
Durante il XX secolo, sia la Fotografia d’arte che la Fotografia documentaristica, furono accettate dal mondo dell’arte Anglosassone e dal sistema delle gallerie.
Fu’ in America, che un gruppo di fotografi (A. Stieglitz, E.Steichen e E. Weston), spesero la loro vita cercando di affermare la Fotografia nel novero delle Arti. All’inizio essi cercarono di imitare lo stile pittorico dell’arte, con il cosiddetto movimento chiamato Pittorialismo, usando spesso un focus molto soft per un risultato ad effetto quasi sognanate e romantico.
Per reazione a questo movimento, Weston, Adams e altri formarono il gruppo f/64 per rivendicare il valore della Fotografia pura, una fotografia con un focus molto marcato in se stesso e non piu’ imitazione dell’Arte.
L’Estetica della Fotografia e’ una questione che continua ad essere discussa regolarmente, soprattutto negli ambienti artstici. Molti artisti rivendicarono che la Fotografia fosse solo la meccanica riproduzione di un’immagine. Se la Fotografia e’ autenticamente Arte, allora essa necessita di una su ridefinizione nel contesto del mondo dell’ Arte, cosi’ da determinare quali sono i componenti che rendono una Foto bella agli occhi di chi guarda.
La controversia inizio’con le prime immagini “Scritte con la luce” di Niepse e Daguerre che insieme ad altri fotografi furono accolti con entusiasmo ma molti si interrogarono se le loro immagini rispettasero il proposito e la definizione di Arte.
Clive Bell, nel suo classico saggio Art definiva che solo la forma significante distingue l’Arte da tutto cio’ che non lo e’, e che e’ in grado di risvegliare le nostre emozioni estetiche.


















